Baldi & Partners News – Notiziario Settimanale
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30 Gennaio 2026
WHISTLEBLOWING E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE DIRIGENZIALE: LIMITI ALLA DISCREZIONALITÀ DATORIALE E DIVIETO DI RITORSIONE
La sentenza del Tribunale di Bologna del 18 dicembre 2025, n. 664, affronta il rapporto tra segnalazioni di illeciti (whistleblowing) e valutazione della performance individuale di un dirigente pubblico ai fini della retribuzione di risultato. Pur ribadendo la natura discrezionale del giudizio valutativo, il giudice afferma che tale discrezionalità incontra limiti nei principi di correttezza e buona fede e, soprattutto, nel divieto di trattamenti ritorsivi sancito dall’art. 54-bis del D. Lgs. N. 165/2001. È pertanto illegittima una valutazione negativa fondata, in tutto o in parte, sulle segnalazioni effettuate dal lavoratore, ove queste abbiano determinato un effetto sfavorevole in chiave ritorsiva. In assenza di condanne per calunnia, diffamazione o responsabilità civile aggravata del segnalante, la tutela opera pienamente. Il giudice esclude, tuttavia, la possibilità di una sostituzione giudiziale nella valutazione della performance, riconoscendo solo la rinnovazione della procedura e il risarcimento del danno da perdita di chance.

