Baldi & Partners News – Notiziario Settimanale
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23 Gennaio 2026
DAL 24 GENNAIO 2026 ENTRA IN VIGORE IL D.LGS. N. 211/2025: NUOVE FATTISPECIE PENALI PER LA VIOLAZIONE DELLE MISURE RESTRITTIVE UE E IMPATTI SULLA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DEGLI ENTI.
Il Decreto Legislativo 30 dicembre 2025, n. 211, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 gennaio 2026, che entrerà in vigore il 24 gennaio 2026, attua in Italia la Direttiva (UE) 2024/1226 sulla definizione dei reati e delle sanzioni per la violazione delle misure restrittive adottate dall’Unione europea. La disciplina innova il Codice penale introducendo, nel Libro II – Titolo I, un nuovo Capo I-bis dedicato ai “Delitti contro la politica estera e la sicurezza comune dell’Unione europea”.
La novità di maggiore rilievo per le imprese riguarda l’estensione della responsabilità amministrativa degli enti prevista dal d.lgs. 231/2001. Le violazioni delle misure restrittive UE diventano infatti reati presupposto, con la conseguenza che anche l’ente può essere sanzionato quando tali condotte siano commesse, nel suo interesse o vantaggio, da amministratori, dirigenti o dipendenti.
Il regime sanzionatorio è particolarmente severo. Per le violazioni più gravi è prevista una sanzione pecuniaria calcolata in percentuale sul fatturato globale annuo dell’ente, in misura compresa tra l’1% e il 5%. Per le ipotesi di minore gravità la sanzione varia invece dallo 0,5% all’1% del fatturato. Qualora non sia possibile determinare il fatturato dell’ente, la legge prevede sanzioni pecuniarie in misura fissa, che possono arrivare fino a 40 milioni di euro.
Oltre alle sanzioni economiche, possono essere applicate anche sanzioni interdittive, quali il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione, la sospensione o la limitazione dell’attività, con un impatto potenzialmente rilevante sulla continuità operativa dell’impresa
Le novità introdotte impongono agli enti privati di valutare l’adeguatezza dei Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo ex d.lgs. 231/2001, con particolare riguardo ai rischi derivanti dai rapporti commerciali internazionali, dai mercati di riferimento e dai flussi finanziari, nonché alle procedure interne in materia di trade e sanctions compliance, anche alla luce dell’estensione della tutela whistleblowing alle segnalazioni relative a violazioni delle misure restrittive dell’Unione europea, ai sensi del d.lgs. 24/2023, come modificato dal provvedimento.

