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26 Settembre 2025
SOSPENSIONE DISCIPLINARE VALIDA ANCHE SE PROVATO UN SOLO ADDEBITO
La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con ordinanza del 24 settembre 2025, ha ribadito un principio di particolare rilievo in materia disciplinare: la sospensione di un dipendente conserva la propria efficacia anche quando la maggior parte delle contestazioni mosse nei suoi confronti viene archiviata. Ciò che rileva, infatti, è che almeno uno degli addebiti risulti fondato, purché tale condotta sia di gravità tale da giustificare la misura irrogata in base alle previsioni del contratto collettivo.
Il caso sottoposto al giudizio della Suprema Corte riguardava un dipendente di un istituto di credito, sanzionato con sei giorni di sospensione dal servizio e dalla retribuzione. In sede giudiziale, cinque delle sei accuse inizialmente formulate a suo carico sono state rigettate, ma è stato comunque accertato un episodio che aveva causato un danno patrimoniale di circa 13 mila euro. Questo unico addebito è stato ritenuto sufficiente a confermare la proporzionalità della sanzione.
La Cassazione ha così respinto la tesi difensiva secondo cui la legittimità del provvedimento disciplinare dipenderebbe dalla prova integrale di tutti i comportamenti contestati. Al contrario, è sufficiente che anche uno solo degli episodi, valutato nella sua portata lesiva, renda adeguata la misura adottata dal datore di lavoro.
