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Baldi & Partners News – Notiziario Settimanale

  • 10 Novembre 2023

RITORNA L’ADESIONE AI PVC

La bozza dello schema di decreto legislativo in tema di accertamento tributario e concordato preventivo biennale, attuativo della legge delega per la riforma fiscale prevede tra le novità più importanti il ritorno dell’adesione ai PVC e la sostanziale “espansione” dell’adesione ante accertamento a tutte le fattispecie.

L’adesione ai PVC era stata introdotta dal DL 112/2008 e abrogata dalla L. 190/2014. L’istituto viene ora riproposto in maniera quasi identica, introducendo l’art. 5-quater al D. Lgs. 218/97. Ricevuto il PVC, il contribuente può integralmente aderire ai rilievi, presentando comunicazione all’organo accertatore nei successivi trenta giorni; entro sessanta giorni, l’Agenzia delle Entrate notifica l’atto di definizione dell’accertamento parziale. Le sanzioni sono ridotte a 1/6 del minimo edittale, il doppio rispetto all’accertamento con adesione.

Sino alla presentazione della comunicazione e comunque non oltre i trenta giorni sono sospesi i termini di decadenza dall’accertamento, anche se non si è a ridosso dei termini stessi. 

Qualora non venga modificato il testo della norma, permane quello che si è rivelato il maggior punto dolente dell’adesione ai PVC, che avveniva “al buio”, senza confronto con il contribuente. Questi deve aderire per intero ai rilievi, ma si può discutere sul riconoscimento di costi, indicati e non quantificati nel PVC, sul computo di perdite pregresse, sulla tassazione agevolata per la tipologia del contribuente e così via. Si aprono così le vie all’impugnazione dell’atto di definizione, instaurando proprio quel contenzioso che l’adesione ai PVC ha l’intento di evitare.


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