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Baldi & Partners News – Notiziario Settimanale

  • 1 Aprile 2025

REGIME FISCALE DEI BONUS CROSS-BORDER (INTERPELLO AE N. 81/2025)

Con la risposta a interpello n. 81 del 2025, l’Agenzia delle Entrate affronta un caso interessante e, per certi versi, innovativo in materia di tassazione dei bonus in denaro percepiti da lavoratori rientrati in Italia dopo un periodo di lavoro all’estero.

La vicenda riguarda un ex dipendente di una società inglese, divenuto residente fiscale in Italia nel 2024, che ha percepito bonus riferiti a periodi precedenti, durante i quali lavorava nel Regno Unito ed era ivi fiscalmente residente. L’Agenzia, applicando letteralmente l’art. 15 della Convenzione Italia-Regno Unito, ha stabilito che tali emolumenti – se riferiti a lavoro svolto all’estero durante il cosiddetto vesting period – devono essere tassati esclusivamente nello Stato in cui è avvenuta la prestazione, anche se il pagamento avviene dopo il trasferimento della residenza in Italia.

In questo contesto, quindi, i bonus maturati nel triennio 2021-2023 risultano esenti da tassazione in Italia, mentre quelli maturati parzialmente all’estero lo saranno in proporzione (due terzi e un terzo nei casi analizzati).

Si tratta di un’interpretazione potenzialmente dirompente rispetto alla prassi precedente, che tendeva a tassare in Italia l’intero importo percepito da soggetti residenti, indipendentemente dal luogo di maturazione del reddito. La nuova linea, se confermata, potrebbe aprire la strada a richieste di rimborso da parte di gruppi che abbiano adottato politiche più restrittive, nonché a una rivisitazione delle strategie di pianificazione per strumenti di retribuzione differita come stock option e bonus pluriennali.


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