Baldi & Partners News – Notiziario Settimanale
-
1 Aprile 2025
MODIFICHE AL REGOLAMENTO BENCHMARK: OBIETTIVI E IMPATTI SULLE PMI
Il Regolamento Benchmark (UE) 2016/1011 disciplina l’uso degli indici di riferimento finanziari, ossia parametri utilizzati per determinare il prezzo di strumenti finanziari, mutui e prestiti, o per valutare la performance di fondi di investimento. La normativa imponeva rigidi requisiti a tutti gli amministratori di tali indici, indipendentemente dalla loro importanza economica, creando un elevato carico normativo anche per i benchmark di minore rilevanza. Le recenti modifiche mirano a semplificare la regolamentazione per le piccole e medie imprese (PMI) e gli amministratori di indici minori, riducendo gli obblighi normativi per gli indici di riferimento non significativi e mantenendo sotto controllo solo quelli critici o di grande impatto sul mercato. Inoltre, gli amministratori non soggetti all’obbligo potranno comunque aderire volontariamente (opt-in) al regolamento. Per le PMI, ciò significa minori costi amministrativi e una maggiore facilità nell’uso degli indici di riferimento per le loro attività finanziarie. Altri cambiamenti chiave includono l’estensione delle competenze dell’ESMA, l’introduzione di requisiti più stringenti per i benchmark legati alla transizione climatica e all’Accordo di Parigi, per evitare dichiarazioni fuorvianti sui fattori ESG, e un’esenzione specifica per i benchmark valutari a pronti, facilitando le operazioni di cambio. Il testo definitivo sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’UE ed entrerà in vigore venti giorni dopo, con applicazione dal 1º gennaio 2026.

