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Baldi & Partners News – Notiziario Settimanale

  • 19 Giugno 2023

REATI FALLIMENTARI: nesso causale tra falso in bilancio e dissesto

La Cassazione (sentenza n. 21639 del 19.5.2023), a proposito del reato di false comunicazioni sociali, approfondisce il nesso di causalità tra il dissesto e le operazioni illecite sul bilancio. Il reato è tra quelli previsti dall’art. 329 del D.Lgs. n. 14/2019. Nel caso concreto occorre cioè verificare se l’aver celato la realtà dei dati contabili in sé abbia prodotto o aggravato l’evento-dissesto. Per quanto riguarda l’elemento soggettivo del reato in esame, il dolo generico, avente ad oggetto la rappresentazione del mendacio, è comprovato, secondo la Cassazione, dalle gonfiate appostazioni negative presenti nel bilancio successivo, ravvisate come intenzione di riversare il dato negativo dell’anno precedente. Quanto al dolo specifico (profitto ingiusto) viene individuato nell’intenzione di avvantaggiarsi della situazione non rispondente al vero, evitando un più celere rientro della propria esposizione. Quanto, infine al dolo intenzionale di inganno, viene identificato nella volontà di ingannare i creditori sulla consistenza patrimoniale della società, perché agendo correttamente, sarebbe emersa la situazione di rilevante passività, che avrebbe bloccato forniture e finanziamenti, per l’insolvenza della società.


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