Baldi & Partners News – Notiziario Settimanale
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19 Giugno 2023
IIDD-PEX:costi per “due diligence”
La Cassazione (ordinanza n. 5082 del 21.2.2019) è ritornata sull’irrisolto problema della deducibilità dei costi di “due diligence”, sostenuti per la vendita di una partecipazione, tassabile con la disciplina della “participation exemption”. I giudici si sono preliminarmente riferiti al testo della legge delega del D.Lgs. n. 344/2003, che considera indeducibili i costi “direttamente connessi con la cessione di partecipazioni esenti”, ossia quelli riferibili agli: -oneri accessori sostenuti in occasione della cessione (spese notarili, provvigioni e simili); -altri eventuali “oneri che siano specificamente e non solo indistintamente collegati alla realizzazione della plusvalenza esente”. Ciò premesso, ad avviso della Cassazione, se le spese si qualificano come “indispensabili” e “assolutamente necessarie” per l’operazione di cessione (da cui deriva la plusvalenza esente) non è possibile escludere che le medesime siano specificamente destinate alla detta operazione di cessione. La Suprema Corte quindi, una volta accertata l’indispensabilità delle spese ai fini della cessione della partecipazione societaria, evidenzia che si verifica un collegamento con la realizzazione della cessione da cui è scaturita la plusvalenza esente a cui consegue, quindi, la loro indeducibilità.

