Baldi & Partners News – Notiziario Settimanale
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30 Gennaio 2026
PERDITE “STERILIZZATE” PERIODO COVID: ALL’ESAME LE PERDITE 2020
Con l’avvicinarsi della chiusura dell’esercizio 2025, torna di stringente attualità il tema delle perdite d’esercizio “sterilizzate” in epoca Covid, in particolare quelle emerse al 31 dicembre 2020 e sospese grazie alle deroghe introdotte dall’art. 6 del DL 23/2020.
La norma, come noto, aveva consentito alle società di non applicare temporaneamente le regole civilistiche in materia di riduzione del capitale e scioglimento (artt. 2446, 2447, 2482-bis e 2482-ter c.c.), rinviando le decisioni fino al quinto esercizio successivo. Tale finestra temporale, per chi ha fatto ricorso alla sterilizzazione delle perdite 2020, è ormai giunta a scadenza.
Oggi, quindi, gli amministratori devono verificare se la situazione patrimoniale si sia nel frattempo riequilibrata oppure se permangano perdite rilevanti. In quest’ultimo caso, le azioni da intraprendere dipendono dall’entità della perdita residua:
- se la perdita supera ancora un terzo del capitale, ma non intacca il minimo legale, la riduzione del capitale dovrà essere deliberata in sede di approvazione del bilancio 2025;
- se invece il capitale risulta al di sotto del minimo legale, gli amministratori sono tenuti a convocare senza indugio l’assemblea per deliberare la ricapitalizzazione, la trasformazione della società o, in alternativa, un ultimo rinvio fino all’assemblea di approvazione del bilancio 2025, oltre il quale lo scioglimento diventa inevitabile.

