Baldi & Partners News – Notiziario Settimanale
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8 Maggio 2026
PENALI E RESI: LE CRITICITÀ FISCALI DEL NUOVO COORDINAMENTO CON L’OIC 34
La recente circolare n. 13 del 28 aprile 2026 di Assonime offre una lettura critica del DM 27 giugno 2025, intervenuto per coordinare le regole fiscali con i nuovi principi contabili, in particolare l’OIC 34.
Il decreto conferma, in linea generale, il principio di derivazione rafforzata, secondo cui il trattamento fiscale segue quello contabile. Tuttavia, introduce deroghe rilevanti per alcune componenti dei ricavi, come penali contrattuali e vendite con diritto di reso, generando una discontinuità rispetto all’impostazione sistematica della riforma fiscale (L. 111/2023).
Nel caso delle penali, contabilizzate secondo l’OIC 34 come riduzione dei ricavi, il legislatore fiscale le riqualifica come accantonamenti: ciò comporta la loro rilevanza solo quando certe e oggettivamente determinabili. Analogamente, per i resi stimati su base statistica (“per massa”), la deducibilità fiscale viene rinviata al momento in cui il reso si realizza effettivamente.
Secondo Assonime, tali scelte appaiono incoerenti. Da un lato, le penali incidono direttamente sul valore del ricavo e non rappresentano passività in senso proprio; dall’altro, si introduce un trattamento differenziato rispetto ad altre variabili contrattuali (sconti, premi, incentivi), che invece seguono la derivazione rafforzata. Analoghe criticità emergono per i resi, dove il trattamento fiscale varia in funzione della modalità di stima, pur a fronte degli stessi dati sottostanti.
L’effetto operativo è una onerosa gestione “a doppio binario” tra bilancio e dichiarativi. Da qui l’auspicio di un intervento correttivo che riallinei disciplina contabile e fiscale.

