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Baldi & Partners News – Notiziario Settimanale

  • 17 Gennaio 2025

NOVITA’ NELL’IMPUTAZIONE DEI COMPENSI DEI PROFESSIONISTI PERCEPITI A CAVALLO DELL’ANNO

Con le nuove disposizioni introdotte dal DLgs. 192/2024, cambia il criterio di imputazione temporale   dei compensi percepiti dai professionisti a cavallo d’anno, ai fini del calcolo delle imposte dirette, quando il committente è un sostituto d’imposta.

La nuova disciplina stabilisce che i compensi percepiti devono essere imputati in capo al professionista nello stesso periodo d’imposta in cui il sostituto d’imposta ha l’obbligo di effettuare la ritenuta, con la finalità di evitare il disallineamento tra il momento di effettuazione e quello di scomputo della ritenuta.

La modifica si applica a partire dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2024.

A titolo esemplificativo, in caso di pagamento effettuato dal committente nel 2024 ma incassato dal professionista nel 2025, il professionista dovrà tassare l’incasso nel 2024, stesso anno nel quale il sostituto opera la ritenuta d’acconto.

Nulla cambia invece in caso di committenti privati, che non agiscono come sostituti d’imposta. Nel caso in cui la fattura sia pagata da un cliente “privato”, che non opera la ritenuta d’acconto, il professionista, come in precedenza, dovrà tassare l’incasso nel 2025.

In via transitoria, l’applicazione della nuova disciplina anche alle dichiarazioni relative a periodi precedenti è ritenuta corretta (es. professionista che ha tassato nel 2023 un compenso pagato dal sostituto a dicembre 2023 e da lui incassato a gennaio 2024), purché non siano intervenuti accertamenti e liquidazioni d’imposta definitivi.


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