Baldi Prati & Partners News – Notiziario Settimanale
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18 Novembre 2022
IVA: solidarietà’ per il debito iva per l’amministratore in malafede
La Corte di giustizia UE (sentenza sulla causa “C-1/21”) ha sancito la compatibilità con la normativa comunitaria del principio, adottato da alcuni paesi membri, in base al quale l’amministratore in malafede risponde dei debiti nei confronti dell’erario fino a concorrenza del danno arrecato al patrimonio sociale. Ciò è giustificato dalle seguenti circostanze: -il soggetto designato come responsabile in solido riveste il ruolo di amministratore e partecipa alle decisioni della società; -lo stesso soggetto ha effettuato in malafede pagamenti a partire dal patrimonio della società, che possono essere qualificati come distribuzione dissimulata di utili-dividendi; -sussiste un nesso di causalità tra gli atti compiuti dal suddetto amministratore e l’incapacità della società di pagare il suo debito IVA; -la responsabilità solidale è limitata alla riduzione del patrimonio sociale a causa della condotta fraudolenta; -la responsabilità sussiste solo in via subordinata rispetto a quella della società. La Corte ha precisato che, al di fuori delle descritte condizioni, non è ammesso, da parte dei paesi membri, l’istituzione di un sistema di responsabilità solidale oggettiva a carico degli amministratori.
