L’Agenzia delle Entrate ha emanato il principio di diritto n. 2 del 2023 col quale ha stabilito che le operazioni effettuate all’interno dei depositi doganali siano sempre oggetto di fatturazione, anche se tali operazioni si considerano effettuate fuori del territorio dello Stato. Come noto, le transazioni che avvengono all’interno dei depositi doganali non sono rilevanti ai fini IVA (“non soggette ad imposta”), ciò nonostante l’art. 21, comma VI, del D.P.R. n. 633/1972 prevede l’obbligo di emissione della fattura ai fini del controllo dell’operazione. L’obbligo prescritto vale non solo per i soggetti nazionali, ma anche per i soggetti non residenti. Per questi ultimi, tuttavia, si ritiene che l’adempimento si riduca alla semplice conservazione della documentazione commerciale.