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Baldi Prati & Partners News – Notiziario Settimanale

  • 8 Marzo 2024

INVESTIMENTI TRANSIZIONE 5.0

Il decreto-legge del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) estende un regime di crediti di imposta fino al 45% per gli investimenti qualificati sotto il piano di transizione 5.0, specificatamente per gli anni fiscali 2024 e 2025. Questa agevolazione fiscale è destinata agli investimenti in beni strumentali nuovi, sia materiali sia immateriali, che rispettino le specifiche tecniche dei beni Industria 4.0, come delineato negli allegati A e B della legge 232/2016, e che conseguano un significativo contenimento dei consumi energetici secondo specifici parametri percentuali.

Il credito di imposta è articolato su tre scaglioni di riduzione dei consumi energetici, offrendo un credito rispettivamente del 35%, 40%, e 45% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro; del 15%, 20%, e 25% per investimenti tra 2,5 e 10 milioni di euro; e del 5%, 10%, e 15% per investimenti tra 10 e 50 milioni di euro. Questi tetti sono calcolati su base annua, con un massimo di 50 milioni di euro per anno per impresa. Importante notare che il credito 5.0 non è cumulabile con altri crediti d’imposta correlati, come il credito 4.0 o incentivi per investimenti nelle Zone Economiche Speciali (Zes uniche).

Per accedere a questi incentivi, le imprese devono seguire un processo ben definito che include la comunicazione preliminare al Gestore dei Servizi Energetici (Gse) con dettagli sugli asset e costi preventivati, l’ottenimento di una certificazione “ex ante” di riduzione dei consumi energetici da un certificatore qualificato e indipendente, comunicazioni periodiche sull’avanzamento dell’investimento, e, a conclusione, una comunicazione di completamento con allegata la certificazione “ex post” dei risparmi energetici raggiunti. È inoltre necessaria una certificazione del revisore legale sulle spese sostenute.

Le tempistiche per l’attuazione degli investimenti sono strette, con la necessità che gli stessi siano non solo completati ma anche pienamente operativi e interconnessi entro il termine del 2025 per poter beneficiare del credito di imposta, il quale può essere utilizzato in compensazione tramite modello F24 dal quinto giorno successivo alla comunicazione dell’importo spettante dal Gse fino al 31 dicembre 2025. L’eccedenza del credito non utilizzata può essere portata in avanti per i cinque anni successivi.


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