Baldi Prati & Partners News – Notiziario Settimanale
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8 Marzo 2024
NOVITA’ AIUTI DI STATO DE MINIMIS
Il nuovo regolamento de minimis (UE 2023/2831), oggetto di una recente circolare di Assonime (5/2024) ha aumentato il limite massimo degli aiuti che un’impresa può ricevere da 200.000 a 300.000 euro in un periodo triennale.
Si evidenzia l’importanza della modifica introdotta nel metodo di calcolo di questo massimale, che ora si basa su un periodo di tempo “mobile”, più flessibile e favorevole alle imprese. Il periodo triennale viene calcolato all’indietro a partire dalla data di concessione dell’ultimo aiuto, includendo tutti gli aiuti ricevuti nei tre anni solari precedenti. Se, ad esempio, un’impresa riceve un nuovo aiuto de minimis il 10 febbraio 2024, per calcolare il rispetto del massimale, deve considerare l’importo totale degli aiuti ricevuti dall’11 febbraio 2021 al 10 febbraio 2024. Questo approccio, che si basa su un periodo di calcolo “mobile” di tre anni solari, differisce dal metodo precedente che avrebbe considerato gli aiuti ricevuti nel 2024 fino alla data del 10 febbraio (l’esercizio in corso) e gli aiuti ricevuti negli anni 2023 e 2022, seguendo l’esercizio finanziario corrente e i due precedenti. Col triennio mobile, invece, il plafond si ricostituisce continuamente. Se alla data di concessione il plafond è esaurito, basterà posticipare la concessione per un numero di giorni sufficiente a spostare in avanti il dies ad quem.
Il regolamento stabilisce, inoltre, che gli aiuti de minimis si considerano concessi nel momento in cui è garantito all’impresa il diritto di riceverli, basandosi sul regime giuridico nazionale, a prescindere dalla data di effettiva erogazione. Questo principio enfatizza il diritto all’aiuto piuttosto che il momento del suo ricevimento per il calcolo del massimale.
Assonime sottolinea, infine, un’altra importante novità. Dal 1° gennaio 2026, gli stati membri dovranno inserire le informazioni relative agli aiuti de minimis concessi in un registro specifico. Questa novità mira a ridurre gli oneri di rendicontazione per le imprese e a incrementare la trasparenza e il controllo sull’erogazione degli aiuti.
