Baldi Prati & Partners News – Notiziario Settimanale
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2 Ottobre 2026
INTELLIGENZA ARTIFICIALE E MODELLO 231: NUOVI OBBLIGHI E PROFILI DI RESPONSABILITÀ
Dal 30 settembre 2026, con l’entrata in vigore del D.lgs. 9 settembre 2026, n. 160, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale entra in un nuovo quadro di responsabilità penale e civile, in coordinamento con la legge n. 132/2025 e con il Regolamento UE 2024/1689 (AI Act).
Particolare rilievo assume il nuovo art. 437-bis c.p., relativo ai sistemi di IA ad alto rischio, che sanziona, in presenza di un pericolo concreto, l’omessa adozione di misure di sicurezza e di sorveglianza umana, nonché altre condotte illecite connesse alla gestione dei sistemi di IA.
Il nuovo reato rileva anche ai fini della responsabilità amministrativa degli enti ex D.lgs. 231/2001. Gli enti che hanno già adottato un Modello 231 devono quindi valutarne l’aggiornamento, con particolare attenzione al risk assessment, ai protocolli interni, ai controlli sull’utilizzo dei sistemi di IA e ai relativi flussi informativi verso l’Organismo di Vigilanza. Per le realtà che non hanno ancora adottato un modello organizzativo, le nuove disposizioni costituiscono un ulteriore elemento da considerare ai fini della sua introduzione.
Nel nuovo quadro normativo assumono quindi particolare importanza la classificazione dei sistemi di IA, l’analisi dei rischi, la tracciabilità delle attività e l’effettiva supervisione umana, quali principali presidi per prevenire responsabilità penali, civili e 231.
