La Corte costituzionale (sentenza n. 209 del 13.10.2022), dopo anni di contenzioso tra contribuenti e pubblica amministrazione, ha stabilito che i coniugi che risiedono in due Comuni diversi hanno diritto all’esenzione IMU di entrambi gli immobili che occupano. La norma, così come interpretata prima della pronuncia di cui sopra, penalizzava le coppie sposate, potendo, quelle di fatto già usufruire della doppia esenzione. Prima della rettifica interpretativa operata dalla Corte, le norme della Costituzione violate erano le seguenti: art. 3 –uguaglianza dei cittadini davanti alla legge; art. 31 –previsione di misure economiche e altre provvidenze per la formazione della famiglia; art. 53 –concorso nel pagamento delle imposte in relazione alla capacità contributiva. D’altra parte, le ragioni antielusive che avevano suggerito la vecchia interpretazione potevano facilmente superarsi, verificando l’effettiva residenza (separata) dei coniugi mediante il controllo dei consumi di luce, gas e acqua.