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  • 1 Luglio 2022

IMPOSTA DI REGISTRO: tassazione del pegno su quote

La Cassazione (ordinanze n. 9377-9378 del 22.3.2022) ha indicato i criteri di determinazione della base imponibile, ai fini della tassazione del pegno su quote di S.r.l., quando la garanzia è offerta da un terzo. Contrariamente al comportamento di numerosi uffici, i giudici hanno stabilito che lo 0,5% sia applicato alla somma garantita dal pegno (non al valore nominale della quota, né al valore venale della quota). Ovviamente, è meno oneroso il pegno su azioni, in quanto si può realizzare con la semplice girata sul titolo (senza l’obbligo di sottoporre a registrazione la garanzia prestata); addirittura può essere conveniente prendere in considerazione la possibilità di trasformare la S.r.l. in S.p.A. (operazione semplice e poco costosa). Escluso il caso di cui sopra, la concessione del pegno è soggetta all’imposta di registro (art. 6 della Tariffa, parte prima, allegata al D.P.R. n. 131/1986-Testo unico imposta di registro): -in misura fissa (200 euro), nel caso del pegno concesso dal soggetto debitore; -in misura proporzionale (aliquota 0,5%), nel caso del pegno concesso da un soggetto diverso dal debitore. La base imponibile di questa aliquota (art. 43, comma I, lett. f-, del D.P.R. n. 131/1986) è dunque rappresentata dalla somma garantita; se tuttavia la garanzia è prestata in denaro o in titoli, la base imponibile sarà pari alla somma di denaro o al valore dei titoli, se inferiori alla somma garantita.


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