La Corte di Cassazione, con ordinanza del 21 ottobre 2024, ha dichiarato illegittimo il licenziamento di un dipendente se il codice disciplinare prevede una sanzione conservativa per l’infrazione contestata in mancanza di una valutazione della gravità dei comportamenti. Il giudice, infatti, è tenuto a verificare se il comportamento del lavoratore rientra in una fattispecie meno grave che preveda una sanzione conservativa, come ad esempio la sospensione, anche se queste fattispecie variano in base al grado di gravità. Nel caso esaminato, un lavoratore era stato licenziato per giusta causa, ma il codice disciplinare della banca-datore di lavoro prevedeva, per infrazioni simili, sia sanzioni conservative che il licenziamento, a seconda della gravità del fatto. La Suprema Corte ha quindi cassato la sentenza impugnata, rinviando alla Corte d’Appello per una nuova valutazione.