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  • 30 Settembre 2022

IIDD: deduzione costi per fatturazione soggettivamente falsa

La Cassazione, con l’ordinanza n. 25474/2022, ha stabilito che in presenza di fatturazione “soggettivamente” falsa, i costi derivanti dall’operazione sono deducibili a condizione, ovviamente, che i beni compravenduti non siano stati utilizzati direttamente al solo fine di commettere il reato, bensì per essere commercializzati. Ciò anche se il cessionario era a conoscenza dell’illecito. Come noto, per fatturazione “soggettivamente” falsa si intende una transazione effettivamente avvenuta, ma la cui fatturazione è prodotta da parte di un soggetto diverso da colui che ha ceduto effettivamente i beni. Si auspica che questa pronuncia, in linea con diverse precedenti, induca alcuni Uffici dal desistere da simili contestazioni. Ovviamente, l’IVA resta indetraibile, a meno che il cessionario dimostri di non aver saputo o di non poter sapere di aver preso parte ad un’operazione fraudolenta.


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