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Baldi & Partners News – Notiziario Settimanale

  • 16 Maggio 2025

GEOLOCALIZZAZIONE DELLO SMARTWORKING: ILLEGITTIMO SECONDO IL GARANTE

Il Garante per la protezione dei dati personali, con il provvedimento n. 135 del 13 marzo 2025, ha sanzionato un’azienda per l’illegittima geolocalizzazione dei dipendenti in smartworking, evidenziando l’assenza di una valida base giuridica per tale trattamento. L’azienda sottoponeva a controlli mirati alcuni lavoratori, imponendo l’attivazione della geolocalizzazione su dispositivi aziendali, la timbratura tramite app e l’invio immediato di un’email con l’indicazione del luogo fisico, con successiva verifica e possibilità di sanzioni disciplinari. Tale condotta, secondo il Garante, viola il principio di liceità, correttezza e trasparenza (art. 5, par. 1, lett. a) GDPR), l’art. 114 del Codice Privacy e le garanzie previste dall’art. 4 dello Statuto dei lavoratori, poiché non rientra tra le finalità tassative ammesse (esigenze organizzative e produttive, sicurezza del lavoro, tutela del patrimonio aziendale). Inoltre, il regolamento aziendale sullo smartworking non può sostituirsi all’informativa prevista dagli artt. 13 e 14 del GDPR, risultando inadeguato per informare correttamente i dipendenti sul trattamento dei dati. L’uso dei dati per finalità disciplinari è stato ritenuto illecito in quanto derivante da un trattamento originariamente viziato, in violazione anche del principio di limitazione della finalità e dell’art. 2-decies del Codice.


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