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Baldi Prati & Partners News – Notiziario Settimanale

  • 26 Gennaio 2024

È DISCRIMINANTE LICENZIARE IL DISABILE PER SUPERAMENTO DEL PERIODO DI COMPORTO?

La sentenza della Corte d’Appello di Roma, datata 27 novembre 2023, numero 3716, rappresenta un significativo contributo al dibattito giurisprudenziale in merito al licenziamento per superamento del periodo di comporto nei confronti dei lavoratori disabili.

Il cuore della questione riguarda la discriminazione indiretta del lavoratore disabile quando il CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro) non prevede un comporto “prolungato” specificamente per i lavoratori con handicap. La sentenza della Corte d’Appello di Roma ritiene che il CCNL debba definire il termine del periodo di comporto in conformità all’articolo 2110 del Codice civile, al fine di combattere l’assenteismo e di evitare oneri eccessivi per il datore di lavoro. Tuttavia, nel dibattito giurisprudenziale in corso si è accodata alle più recenti pronunce della Corte id Cassazione, ritenendo che il licenziamento per superamento del periodo di comporto, possa generare una discriminazione indiretta del disabile nel caso in cui il CCNL non preveda un comporto “prolungato” per il lavoratore con handicap specifici.


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