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Baldi & Partners News – Notiziario Settimanale

  • 5 Maggio 2025

CHIARIMENTI DEL TRIBUNALE UE SUI CRITERI DI DETERMINAZIONE DEL DAZIO ANTIDUMPING: IL CASO LG CHEM (T-356/22)

Con sent. n. T-356/22 del 19 marzo 2025, Il Tribunale dell’Unione Europea ha rigettato il ricorso proposto da LG Chem contro il Regolamento di esecuzione (UE) 2022/547, che imponeva un dazio antidumping definitivo del 13,4% sulle importazioni nell’UE di polimeri superassorbenti (SAP) originari della Corea del Sud. La sentenza afferma il principio secondo cui, ai sensi dell’art. 9(4) del Regolamento base 2016/1036, il dazio antidumping non deve eccedere quanto strettamente necessario per rimuovere il pregiudizio causato all’industria dell’Unione, escludendo effetti lesivi causati da fattori esterni. Il Tribunale ha confermato la legittimità della metodologia della Commissione, che ha utilizzato un “prezzo obiettivo” dell’industria europea per calcolare il margine di danno, ritenendola compatibile con la discrezionalità amministrativa e il principio di buona amministrazione. La sentenza è rilevante poiché chiarisce i criteri tecnici e giuridici per la determinazione del danno e del nesso causale nel contesto delle misure antidumping, assicurando una maggiore prevedibilità nelle indagini della Commissione.


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