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Baldi & Partners News – Notiziario Settimanale

  • 27 Febbraio 2026

CASSAZIONE N. 31865/2025  – ACCOLLO FISCALE E COMPENSAZIONE DEI CREDITI

Con l’ordinanza n. 31865/2025 la Corte di Cassazione chiarisce un principio rilevante in materia di compensazioni fiscali. Il caso riguarda l’utilizzo, tramite modello F24, di crediti fiscali dell’accollante per pagare i debiti tributari dell’accollato. L’accollo è valido tra le parti sotto il profilo civilistico, ma nei confronti dell’Erario il debitore rimane sempre il soggetto originario.

La Corte richiama l’art. 17 del DLgs. 241/1997, secondo cui la compensazione è possibile solo se il credito e il debito fanno capo allo stesso soggetto. Questo non è un aspetto formale: l’identità tra creditore e debitore è un requisito essenziale. Se manca, la compensazione non è ammessa.

La riforma del 2024 ha reso ancora più esplicito che la carenza di requisiti soggettivi rende un credito “inesistente”, con una sanzione del 70%, rispetto alla semplice non spettanza, che prevede una sanzione del 25%. In sostanza, se il credito è utilizzato al di fuori dei presupposti legali, viene considerato come se non fosse mai esistito.


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