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Baldi Prati & Partners News – Notiziario Settimanale

  • 12 Giugno 2026

ASSENZE NON GIUSTIFICATE, MA LICENZIAMENTO ILLEGITTIMO: PREVALE LA SITUAZIONE DI URGENZA

La lavoratrice è stata reintegrata nel proprio posto di lavoro e ha ottenuto un risarcimento, nonostante non avesse presentato tempestivamente le giustificazioni relative alle assenze contestate dal datore di lavoro. Secondo il Tribunale di Benevento, il comportamento addebitato è effettivamente avvenuto sul piano materiale, ma non può essere considerato colpevole sotto il profilo soggettivo. La dipendente, impiegata dal 2007 con mansioni di segreteria, stava assistendo la figlia minorenne affetta da una grave malattia terminale. Dopo il rigetto parziale della richiesta di congedo straordinario da parte dell’INPS, la lavoratrice si è assentata dal servizio senza trasmettere immediatamente la documentazione richiesta, poiché impegnata nell’assistenza urgente alla figlia ricoverata.

L’azienda ha qualificato tali assenze come ingiustificate e ha disposto il licenziamento per giusta causa, richiamando le previsioni del contratto collettivo che sanzionano le assenze superiori a tre giorni. Tuttavia, il giudice ha ritenuto che le eccezionali condizioni personali della dipendente, legate alla necessità di assistere la figlia in fin di vita, escludessero qualsiasi elemento di colpevolezza e rendessero il licenziamento sproporzionato.

Per questo motivo è stata accertata l’insussistenza della giusta causa come fatto giuridico, con conseguente reintegrazione della lavoratrice, riconoscimento di un risarcimento fino a dodici mensilità e versamento dei contributi previdenziali e assistenziali fino al rientro effettivo in servizio.


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