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Baldi & Partners News – Notiziario Settimanale

  • 20 Giugno 2025

ADDIO ALLO SPLIT PAYMENT PER LE SOCIETÀ DEL FTSE MIB: COSA CAMBIA DAL 1° LUGLIO 2025

A partire dal 1° luglio 2025, le operazioni effettuate nei confronti delle società quotate nell’indice FTSE MIB non saranno più soggette al meccanismo dello split payment. La novità è stata inserita nel decreto fiscale recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri ed è già stata recepita dal Consiglio dell’Unione Europea con la decisione n. 1552/2023.

Lo split payment è un regime IVA speciale introdotto per contrastare le frodi fiscali, in cui l’IVA addebitata in fattura viene versata direttamente all’Erario dal cliente (cessionario o committente), e non dal fornitore. Questo sistema, derogatorio rispetto alla normale applicazione dell’IVA, è stato autorizzato in via temporanea dall’UE e ha visto varie proroghe nel tempo.

La modifica normativa comporta, per i fornitori di beni e servizi alle società del FTSE MIB, un ritorno al regime ordinario dell’IVA per le fatture emesse dal 1° luglio 2025. In pratica, i fornitori incasseranno direttamente l’imposta dai propri clienti e la verseranno secondo le normali regole di liquidazione. Questo cambiamento ha implicazioni operative concrete:

  • Fatturazione: non dovrà più essere indicato il codice “S” (scissione dei pagamenti) nel campo “esigibilità IVA” della fattura elettronica;
  • Liquidazione IVA: l’imposta addebitata andrà inclusa nella liquidazione periodica;
  • Acconto IVA: i fornitori dovranno considerare anche queste operazioni nel calcolo dell’acconto, mentre le società acquirenti non dovranno più includere l’IVA sulle operazioni ricevute da questi fornitori.

Detta novità risolverà in capo ai fornitori il rischio di posizioni IVA costantemente a credito, situazione tipica quando si emettono fatture soggette a split payment.


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