Baldi & Partners – Privacy e Cyber Sicurezza
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20 Ottobre 2026
IL NUOVO VADEMECUM DEL GARANTE PER LA PRIVACY SUL RECUPERO CREDITI.
Il 30 settembre 2026, l’autorità Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato la nuova edizione del vademecum “Privacy e recupero crediti”, aggiornando la versione risalente al 2016 per adeguarla pienamente alle disposizioni del GDPR, ribadendo l’esigenza di un bilanciamento tra il legittimo interesse del creditore a recuperare le somme che gli sono dovute e la tutela della riservatezza del debitore.
Il trattamento dei dati personali è legittimo anche senza consenso in quanto necessario per il perseguimento del legittimo interesse del Titolare a recuperare il proprio credito, ma resta fermo il principio che sancisce che i dati devono essere trattati in modo lecito, corretto e trasparente, e devono essere esatti, adeguati e limitati al minimo necessario.
Sono quindi ritenute illecite condotte quali:
a) comunicare ingiustificatamente informazioni relative ai mancati pagamenti ad altri soggetti che non siano l’interessato (famigliari, vicini di casa), tramite visite a domicilio o sul luogo di lavoro;
b) sollecitare telefonicamente con comunicazioni preregistrate, poste in essere senza intervento di un operatore;
c) utilizzare cartoline postali o plichi recanti all’esterno la scritta “recupero crediti” o formule simili che rendono visibile a persone estranee il contenuto della comunicazione;
d) affiggere avvisi di mora sulla porta dell’abitazione del debitore o nell’androne condominiale.
Infine, l’attività di recupero credito può essere affidata dal creditore anche a soggetti terzi (Società specializzate nel recupero crediti, avvocati, altri liberi professionisti), che devono essere sempre designati come Responsabili o sub-Responsabili del trattamento, ma il titolare deve effettuare controlli periodici, documentati e verificabili per monitorare, sotto il profilo della protezione dei dati personali, le attività di recupero crediti affidate a soggetti terzi.
I soggetti terzi affidatari dell’attività devono quindi adottare misure tecniche e organizzative adeguate in modo da poter illustrare al Titolare, in qualsiasi momento, un quadro specifico ed aggiornato delle informazioni effettivamente raccolte e trattate per gestire la posizione del debitore titolare. Il titolare allo stesso tempo potrà effettuare gli opportuni controlli sui responsabili per verificare l’effettività delle misure implementare dai terzi.
