La sentenza n. 4318 della Corte di Cassazione ha confermato la validità del metodo di valutazione dell’avviamento utilizzato dall’Agenzia delle Entrate, basato sul valore del personale dipendente, in caso di cessione d’azienda.
La sentenza stabilisce che il giudizio sulla scelta del metodo di valutazione spetta al giudice di merito, purché motivata adeguatamente, e sottolinea l’importanza del capitale umano come criterio valutativo dell’avviamento, in particolare per aziende con attività di back office e gestione documentale.
Questa decisione ribadisce l’importanza di considerare il valore del personale nel determinare l’avviamento aziendale, tenendo conto della natura e dell’oggetto dell’azienda.