Baldi & Partners News – Notiziario Settimanale
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23 Febbraio 2024
LA CORTE DI CASSAZIONE CONFERMA: PER LA DISTINZIONE TRA CONTRATTO D’OPERA E CONTRATTO D’APPALTO SI GUARDI ALLA DIMENSIONE DELL’IMPRESA
La Corte di Cassazione, nella sentenza n. 3682 del 9 febbraio 2024, ha affrontato un caso in cui le comproprietarie di un appartamento, avevano agito contro il proprietario dell’appartamento sovrastante, e il titolare della ditta che aveva eseguito il rifacimento dei lastrici solari, dei cornicioni e dei canali di gronda, per il risarcimento dei danni subiti a causa di infiltrazioni. Il titolare della ditta aveva, tuttavia, eccepito la prescrizione annuale dell’azione ex art. 2226 del Codice civile, contestando la qualificazione del contratto, in quanto si tratterebbe di un contratto d’opera e non un contratto d’appalto.
La Suprema Corte Cassazione ha confermato la qualificazione del contratto come contratto d’opera, sottolineando che la distinzione tra contratto d’opera e contratto d’appalto dipende dalla dimensione e struttura dell’impresa coinvolta, e che spetta al giudice di merito valutare le caratteristiche dell’impresa per prendere una decisione in merito. In questo caso, la Corte ha ritenuto che le prove e le circostanze dimostrassero la natura del contratto come contratto d’opera, e ha pertanto respinto le pretese delle danneggiate.

