Baldi Prati & Partners News – Notiziario Settimanale
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31 Luglio 2026
TRANSIZIONE 5.0 E OPERAZIONI STRAORDINARIE
La disciplina del credito d’imposta Transizione 5.0 vieta espressamente la cessione o il trasferimento dell’agevolazione, anche all’interno del consolidato fiscale. Resta, tuttavia, da chiarire la trasferibilità a seguito di fusioni, scissioni, conferimenti e cessioni d’azienda, in assenza di chiarimenti specifici da parte dell’Agenzia delle Entrate.
In assenza di indicazioni specifiche dell’Agenzia delle Entrate, può essere utile richiamare i chiarimenti forniti in passato per crediti d’imposta analoghi. Secondo la prassi amministrativa, il divieto riguarda principalmente le cessioni autonome del credito a soggetti terzi, mentre il trasferimento può essere ammesso quando deriva dalla successione nei rapporti giuridici connessa a un’operazione straordinaria.
In questa prospettiva, il credito dovrebbe continuare a essere utilizzabile dal soggetto che acquisisce l’azienda o il ramo d’azienda nel quale sono presenti i beni agevolati, nel rispetto delle modalità e delle tempistiche originariamente applicabili al beneficiario iniziale.
Questa interpretazione sembra trovare conferma nelle istruzioni del modello REDDITI SC 2026, che prevedono specifiche modalità di indicazione, nel quadro RU, dei crediti Transizione 5.0 ricevuti o trasferiti nell’ambito di operazioni straordinarie. Pertanto, in attesa di un chiarimento ufficiale, appare ragionevole ritenere che il credito possa essere trasferito insieme all’azienda che ha realizzato l’investimento, ma non ceduto separatamente come un ordinario credito commerciale.
