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Baldi Prati & Partners News – Notiziario Settimanale

  • 22 Maggio 2026

OPERAIO FORZA LA MACCHINA E MUORE: ANNULLATA LA CONDANNA AL DATORE

La Corte di Cassazione frena le condanne automatiche ai datori di lavoro negli infortuni sul lavoro. Con la sentenza n. 17877 del 18 maggio 2026, la quarta sezione penale ha annullato la condanna per omicidio colposo di un imprenditore dopo la morte di un operaio schiacciato da una pressa industriale. L’incidente è avvenuto mentre due lavoratori tentavano di sbloccare manualmente una macchina sovraccaricata, invece di fermarla e chiamare la manutenzione come previsto dalle procedure aziendali; durante la manovra la pressa si è ribaltata, travolgendo uno dei due operai.

Secondo i giudici, la Corte d’appello aveva ricostruito la responsabilità ex post, sostenendo che la macchina fosse instabile perché non ancorata a terra. La difesa aveva però prodotto una dichiarazione del costruttore secondo cui il macchinario non necessitava di ulteriori sistemi di fissaggio.

La Cassazione chiarisce che il datore può essere ritenuto responsabile di una prassi lavorativa pericolosa solo se risulta che ne fosse a conoscenza o l’abbia colpevolmente tollerata. Inoltre, il giudice non può individuare le regole di sicurezza violate partendo semplicemente dall’incidente già avvenuto.

La condanna è stata quindi annullata con rinvio a un nuovo processo.


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