La Corte di Cassazione ha recentemente rivisto il proprio orientamento in tema di agevolazioni IMU e obblighi dichiarativi. In precedenza, la giurisprudenza riteneva che l’omessa dichiarazione comportasse automaticamente la decadenza dal beneficio, in quanto funzionale ai controlli dell’ente impositore e alla programmazione delle entrate (Cass. n. 37385/2022; n. 24200/2024).
Con la sentenza n. 26921/2025, la Corte isi apre ad un approccio più flessibile: l’agevolazione può essere riconosciuta anche in assenza della dichiarazione, se il contribuente dimostra il possesso dei requisiti sostanziali, in applicazione dei principi di buona fede e collaborazione (art. 10 L. 212/2000).
Rimane, tuttavia, un disallineamento con la prassi amministrativa, che continua a richiedere l’adempimento formale, con possibili ricadute in termini di contenzioso.