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Baldi Prati & Partners News – Notiziario Settimanale

  • 18 Aprile 2025

OBBLIGHI DI VERIFICA DEL COMMITTENTE E RESPONSABILITÀ PER INFORTUNI SUL LAVORO: LA CASSAZIONE RIBADISCE I CRITERI DI IMPUTAZIONE SOGGETTIVA

La sentenza della Corte di Cassazione, Sez. IV Penale, 24 marzo 2025, n. 11603 ha ribadito il principio secondo cui, in materia di infortuni sul lavoro, il committente ha l’obbligo di verificare preventivamente l’idoneità tecnico-professionale dell’impresa appaltatrice o del lavoratore autonomo, anche in relazione alla specifica pericolosità dei lavori affidati. Il principio di diritto affermato trova riscontro anche in un consolidato orientamento giurisprudenziale, secondo cui la responsabilità del committente deve essere valutata alla luce dell’incidenza concreta della sua condotta nella causazione dell’evento dannoso, tenendo conto delle modalità di scelta dell’appaltatore, della natura dei lavori, della percepibilità del pericolo e dell’eventuale ingerenza del committente stesso nell’esecuzione delle attività (Cass. Pen., Sez. IV, 17 febbraio 2020, n. 5946). Nella vicenda esaminata dalla Cassazione, è emerso che il committente, pur essendo stato informato che i lavori sarebbero stati eseguiti in difformità rispetto al progetto e in assenza di coordinamento con il progettista e il direttore dei lavori, non aveva effettuato alcuna verifica sull’idoneità tecnico-professionale della ditta incaricata, contribuendo in tal modo in maniera determinante alla verificazione dell’infortunio.


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