Passa al contenuto principale

Baldi Prati & Partners News – Notiziario Settimanale

  • 6 Ottobre 2023

NESSUNA PRESUNZIONE DI ONEROSITÀ DELL’INCARICO PER L’AMMINISTRATORE DELEGATO

Con la sentenza n. 21929 del 21 luglio 2023 la Cassazione ha stabilito che non è possibile presumere automaticamente che l’opera prestata dall’amministratore di società a responsabilità limitata sia stata svolta a titolo oneroso tassandone il compenso, visto il carattere disponibile del diritto al compenso medesimo.

La decisione, richiamandosi a un altro precedente della Cassazione (decisione n. 16530 del 22 giugno 2018), si fonda sull’assunto che il compenso all’amministratore di società essendo un diritto disponibile possa essere anche oggetto di rinuncia. Pertanto la natura di diritto disponibile non lo rende idoneo a fondare la presunzione di onerosità, escludendo così la possibilità del Fisco di procedere sic et simpliciter al recupero a tassazione.

Di segno opposto è la giurisprudenza di merito, la quale, pur riconoscendo la possibile gratuità dell’incarico dell’amministratore di una srl mediante esplicita rinuncia, ai fini della sua opposizione all’Erario presupponeva una valida delibera assembleare e il riscontro nei libri contabili della società (C.T. Reg. Milano 23 maggio 2017 n. 2285/8/17). Si osservi che, sotto un profilo civilistico nell’ambito delle srl, manca una specifica disciplina in materia di compensi degli amministratori. La giurisprudenza di merito, tuttavia, ha ritenuto che potesse applicarsi la disciplina prevista per le spa che ammette alla possibilità di rinunciare al compenso espressamente o implicitamente (Trib. Milano 27 maggio 2019 n. 5013 e Trib. Roma 3422/2017).


resta aggiornato
in tempo reale

C.F. e P.I. 00734370356

© Baldi Prati & Partners. All rights reserved.
Powered by AgM Srl.