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Baldi & Partners News – Notiziario Settimanale

  • 14 Giugno 2024

MODIFICHE AL CONCORDATO PREVENTIVO BIENNALE

È in via di definizione un decreto correttivo che interverrà su alcuni aspetti del concordato preventivo biennale e che dovrebbe essere sul tavolo del Consiglio dei Ministri il prossimo 20 giugno. Di seguito le principali novità.

Calendario per l’adesione alla proposta di reddito

Per il primo anno di applicazione, l’adesione al concordato coinciderà con la scadenza della dichiarazione dei redditi. Secondo il decreto correttivo, il termine sarà fissato al 31 ottobre per i soggetti IRES, corrispondente all’ultimo giorno del decimo mese successivo alla chiusura del periodo d’imposta. Per gli anni successivi, l’adesione dovrà avvenire entro il 31 luglio, o entro l’ultimo giorno del settimo mese successivo alla chiusura del periodo d’imposta per chi ha un periodo d’imposta diverso dall’anno solare. Inoltre, il decreto prevede di posticipare al 15 luglio la disponibilità del software per il concordato per i contribuenti in regime forfetario, mentre per gli altri contribuenti ISA il termine rimane il 15 giugno.

Cause di esclusione:

Le nuove cause di esclusione dal concordato includono:

  • Per il periodo d’imposta precedente, redditi esenti, esclusi o non concorrenti alla base imponibile per oltre il 40% del reddito d’impresa o professionale.
  • Accedere al regime forfetario nel primo periodo d’imposta oggetto del concordato.
  • Operazioni di fusione, scissione o conferimento nel primo anno del concordato.

Definizione del reddito e del valore della produzione oggetto di concordato

Il reddito da rideterminare ai fini del concordato includerà componenti straordinari come i corrispettivi per la cessione della clientela per i professionisti e le perdite su crediti per le imprese.

Determinazione degli acconti d’imposta per il primo anno di applicazione dell’istituto

Il decreto sostituirà l’attuale art. 20 del DLgs. 13/2024, introducendo maggiorazioni sugli acconti d’imposta per il primo periodo di adesione:

  • Una maggiorazione del 15% sulla differenza tra il reddito concordato e quello dichiarato per il periodo precedente per IRPEF/IRES.
  • Una maggiorazione del 3% per l’acconto IRAP.
  • Per i contribuenti in regime forfetario, le maggiorazioni saranno del 12% o del 4% per le nuove attività.

Se l’acconto è basato sul reddito concordato per il periodo in corso (2024), la seconda rata di acconto sarà calcolata come la differenza tra l’acconto totale dovuto e quanto versato con la prima rata.

Effetti della decadenza

In caso di decadenza dal concordato, le imposte e i contributi saranno calcolati tenendo conto del reddito e del valore della produzione netta concordati, se superiori a quelli effettivamente conseguiti.


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