Con la presentazione dell’istanza ed il relativo pagamento della prima o unica rata, la definizione della controversia pendente risulta perfezionata e viene a mancare il titolo per qualsivoglia iniziativa da parte degli uffici che non potranno effettuare alcuna azione cautelare o esecutiva.
Tuttavia, da qualche settimana, accade che giungano atti di intimazione, avvisi di presa in carico, comunicazione di avvii di misure cautelari (preavvisi di fermi/ipoteca) o di misure esecutive (pignoramenti) nei confronti di contribuenti che hanno definito la lite pendente.
Queste comunicazioni nascono da difficoltà di comunicazione e coordinamento tra l’Agenzia delle Entrate e l’Agente della Riscossione. Per evitare che le minacciate azioni cautelari o esecutive siano compiute, di prassi, si suggerisce di informare tramite PEC l’Agente della Riscossione dell’avvenuta definizione, mettendo in conoscenza anche l’Agenzia delle Entrate.