Baldi Prati & Partners News – Notiziario Settimanale
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17 Luglio 2026
LEGITTIMO IL LICENZIAMENTO DEL LAVORATORE CHE COMUNICA L’ASSENZA CON UN GENERICO RICHIAMO “A GRAVI MOTIVI FAMILIARI”
È legittimo il licenziamento del lavoratore che si assenta comunicando al datore di lavoro soltanto generici “gravi motivi di famiglia”, senza informarlo espressamente del motivo né indicando la prevedibile durata dell’assenza dal luogo di lavoro.
Quanto sopra lo ha affermato il Tribunale di Bari con la sentenza n. 3057 del 2 luglio 2026, respingendo il ricorso di un lavoratore sottoposto a misura cautelare, la cui assenza era stata comunicata tramite la figlia del dipendente stesso, ma senza indicare la reale causa dell’impedimento e la sua presumibile durata.
Il giudice ha chiarito che la carcerazione preventiva per fatti estranei al rapporto di lavoro non costituisce, di per sé, un inadempimento contrattuale. Tuttavia, può giustificare il licenziamento per giustificato motivo oggettivo quando, sulla base di una valutazione concreta ed ex ante, venga meno l’interesse del datore di lavoro a ricevere la prestazione. Inoltre, in tale situazione, non opera l’obbligo di “repêchage”, poiché esso presuppone la possibilità attuale (sia pure parziale) di adibire il lavoratore ad altre mansioni compatibili. Presupposto che manca quando il dipendente, a causa dello stato detentivo, non può rendere alcuna prestazione lavorativa.
Il Tribunale di Bari ha ribadito che ai fini della legittimità del licenziamento occorre infine valutare la gravità della condotta, le circostanze del caso concreto, l’eventuale lesione del vincolo fiduciario e la proporzionalità della sanzione espulsiva.
Nel caso deciso, il profilo centrale è stato rappresentato dalla comunicazione incompleta e non trasparente resa all’azienda. Il generico riferimento a “gravi motivi familiari” non ha consentito al datore di lavoro di conoscere la reale causa dell’assenza, stimarne la durata e adottare le necessarie misure organizzative. L’azienda, infatti, deve essere posta nelle condizioni di valutare correttamente la situazione di assenza e di riorganizzare la propria attività.
