Baldi & Partners News – Notiziario Settimanale
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10 Aprile 2026
LA CASSAZIONE ROMPE GLI SCHEMI: CAPORALATO IN CASO DI IRREGOLARITÀ NELLA GESTIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO (EX ART. 603-BIS C.P.)
La Corte di cassazione amplia l’ambito del reato di sfruttamento del lavoro ex art. 603-bis, chiarendo che non riguarda solo agricoltura e industria, ma può estendersi anche al settore dei servizi. Con la sentenza n. 12685/2026, infatti, i giudici hanno stabilito che può configurarsi il reato anche nei confronti di chi impiega lavoratori sottopagati in ambiti diversi, purché si tratti di manodopera subordinata con mansioni prevalentemente manuali.
Secondo la Corte, il termine “manodopera”, utilizzato dal legislatore, non limita l’applicazione della norma a specifici settori economici. Di conseguenza, rientrano nella tutela anche attività tipiche del terziario. Tuttavia, per arrivare a una condanna, è necessario dimostrare due elementi fondamentali: lo stato di bisogno dei lavoratori e la loro condizione di soggezione psicologica nei confronti del datore.
Nel caso esaminato, il reato è stato ritenuto configurabile in relazione a dipendenti di un distributore di carburante. Le indagini hanno evidenziato paghe inferiori rispetto alle ore effettivamente lavorate, turni più lunghi di quelli registrati, mancato riconoscimento del lavoro notturno e festivo, oltre a irregolarità nelle buste paga, con giornate e permessi falsamente indicati.
La pronuncia conferma quindi un’interpretazione estensiva della norma, rafforzando la tutela dei lavoratori anche in contesti diversi da quelli tradizionalmente associati al fenomeno del caporalato.

