La prassi amministrativa consolidata ha riconosciuto la possibilità di variare la scelta relativa all’utilizzo del credito IVA annuale avvalendosi della “dichiarazione integrativa” (come ha più volte confermato l’Agenzia delle Entrate, di cui l’ultima con la risposta ad interpello n. 289/2021). Sembrerebbe ammissibile anche inviare una dichiarazione “correttiva nei termini” per chiedere a rimborso una parte del credito IVA inizialmente destinato all’utilizzo in compensazione “orizzontale”. Appare possibile modificare la scelta sull’utilizzo del credito IVA da rimborso a detrazione-compensazione, a condizione che il rimborso non sia stato ancora eseguito o, comunque, non risulti già in fase di esecuzione. La validità di tale comportamento è stata recentemente ribadita dall’Agenzia delle Entrate con la risposta ad interpello n. 217/2023.