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Baldi Prati & Partners News – Notiziario Settimanale

  • 9 Febbraio 2026

IPER-AMMORTAMENTI 2026–2028: VERSO L’ELIMINAZIONE DEL VINCOLO DI ORIGINE DEI BENI

Nel corso di una recente videoconferenza, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze ha annunciato un cambio di rotta significativo sul regime degli iper-ammortamenti introdotti dalla Legge n. 199/2025. L’orientamento del Governo è quello di superare il requisito legato al luogo di produzione dei beni agevolabili, consentendo l’accesso all’incentivo a prescindere dall’origine geografica degli investimenti.

La disciplina vigente prevede, infatti, che gli iper-ammortamenti siano riconosciuti per investimenti effettuati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028, a condizione che i beni siano destinati a strutture produttive situate in Italia e realizzati nell’Unione europea o nello Spazio economico europeo. Tale vincolo, tuttavia, ha generato numerose criticità operative, soprattutto in relazione agli oneri documentali richiesti alle imprese.

La bozza del decreto attuativo – predisposta dal MIMIT e trasmessa al MEF – aveva tentato di regolamentare in modo puntuale il requisito dell’origine, introducendo certificazioni e dichiarazioni complesse sia per i beni materiali sia per i beni immateriali 4.0 (in particolare software). Proprio queste complessità hanno alimentato un confronto istituzionale che ha portato a valutare diverse alternative: dall’estensione ai Paesi G7 fino all’unione doganale, soluzioni poi ritenute non pienamente soddisfacenti.

L’annuncio più rilevante è dunque quello di una prossima modifica normativa volta a eliminare del tutto la limitazione territoriale. Di conseguenza, l’emanazione del decreto attuativo è destinata a slittare, in attesa dell’intervento legislativo correttivo.


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