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Baldi Prati & Partners News – Notiziario Settimanale

  • 19 Giugno 2026

DENUNCIA TARDIVA DEL SINISTRO: QUANDO SI PERDE L’INDENNIZZO

Con l’ordinanza n. 20447 del 17 giugno 2026, la Corte di Cassazione ha chiarito che il tardivo avviso del sinistro non determina automaticamente la perdita del diritto all’indennizzo assicurativo. Ai sensi dell’art. 1915 c.c., la decadenza opera infatti soltanto quando l’omissione o il ritardo siano sorretti da dolo, inteso non come mera volontà di omettere la comunicazione, bensì come specifica finalità di arrecare un pregiudizio all’assicuratore e conseguire un vantaggio per sé o per terzi.

In assenza di tale intento fraudolento, il ritardo integra un comportamento colposo che può comportare la riduzione dell’indennizzo, anche fino al suo azzeramento, purché l’assicuratore dimostri l’esistenza e l’entità del danno concretamente subito a causa dell’omissione o del ritardo.

La Suprema Corte ha evidenziato che la ratio dell’art. 1915 c.c. è quella di tutelare l’interesse dell’assicuratore all’accertamento tempestivo del sinistro, delle sue cause e dell’entità del danno, nonché alla conservazione delle prove necessarie per l’eventuale esercizio dell’azione di surroga nei confronti dei terzi responsabili. Ne consegue che la mera consapevolezza dell’omissione non è sufficiente a integrare il dolo richiesto dalla norma, essendo invece necessario l’intento di conseguire un vantaggio in danno della compagnia assicuratrice.


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