Baldi Prati & Partners News – Notiziario Settimanale
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1 Dicembre 2023
DEDUCIBILITA’ DEI COSTI D’IMPRESA: L’ANTIECONOMICITA’ COME SINTOMO DI MANCATA INERENZA
Con la sentenza n.5124/16/2023, la Cgt della Campania conferma l’orientamento, già consolidato in passato, in base al quale, una volta dimostrata dal contribuente la riconducibilità dei costi all’attività d’impresa, l’Agenzia delle Entrate può contestarne l’inerenza solo di fronte ad un comportamento evidentemente ed ingiustificatamente antieconomico.
Nel caso in esame l’Agenzia contestava la deducibilità fiscale, appunto per un presunto difetto di inerenza di cui all’art.109 co.5 TUIR, dei costi relativi alle provvigioni pagate ad un terzo per l’attività di procacciatore d’affari.
Dopo il giudizio in primo grado a favore del contribuente, anche la Corte di giustizia di secondo grado ha confermato l’illegittimità dell’accertamento riconducendo i costi sostenuti dal contribuente all’attività d’impresa sulla base di una pluralità di motivazioni, tra le quali l’assenza di indizi gravi, precisi e concordanti in merito alla sproporzione fra la spesa e l’utilità che ne deriva rispetto alla produzione dei ricavi.
