Baldi Prati & Partners News – Notiziario Settimanale
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17 Luglio 2026
CREDITO D’IMPOSTA R&S: SENTENZA N. 5627/2026 DEL CONSIGLIO DI STATO
Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 5627/2026, ha fornito un importante chiarimento rispetto ai requisiti di accesso al credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo svolte tra il 2015 e il 2019.
Secondo i giudici, per tali annualità non è possibile applicare retroattivamente i cinque criteri previsti dal Manuale di Frascati del 2015 — novità, creatività, incertezza, sistematicità e trasferibilità — poiché questi sono divenuti parametri normativi vincolanti soltanto a partire dal periodo d’imposta 2020.
La spettanza dell’agevolazione deve quindi essere verificata sulla base delle disposizioni vigenti nel momento in cui le attività sono state realizzate, vale a dire l’art. 3 del D.L. 145/2013 e il decreto attuativo del 27 maggio 2015. In questo quadro, il requisito della novità non deve essere inteso in senso assoluto, come avanzamento delle conoscenze disponibili sul mercato o nel settore scientifico, ma in senso relativo, rispetto alla realtà della singola impresa.
Possono pertanto assumere rilievo anche progetti che introducono prodotti, processi o soluzioni già conosciuti all’esterno, purché rappresentino un’effettiva innovazione per l’azienda che li realizza e richiedano un’attività non ordinaria.
La pronuncia assume particolare rilievo sia per i contenziosi tributari ancora pendenti sia per le verifiche in corso. La decisione potrebbe, inoltre, rendere necessaria una revisione delle linee guida ministeriali utilizzate finora nei controlli.
