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Baldi Prati & Partners News – Notiziario Settimanale

  • 4 Settembre 2026

AUTO AZIENDALI IN USO PROMISCUO: IL FRINGE BENEFIT AUMENTA CON L’ANZIANITÀ DEL VEICOLO E CON GLI OPTIONAL

Il DLgs. 148/2026 modifica dal periodo d’imposta 2026 le regole di determinazione del fringe benefit delle auto aziendali concesse in uso promiscuo, introducendo un criterio legato anche all’anzianità del veicolo.

Rimane invariato il sistema ordinario basato sul 50% di una percorrenza convenzionale di 15.000 km, calcolata sui costi chilometrici ACI. L’aliquota scende al 10% per le auto esclusivamente elettriche e al 20% per le ibride plug-in. La principale novità riguarda il criterio temporale: non assume più rilievo la condizione che il veicolo sia di “nuova immatricolazione” al momento dell’assegnazione, ma l’anzianità dell’auto assegnata al dipendente. Dal 1° gennaio dell’anno successivo al compimento del quinto anno dalla prima immatricolazione, il valore del fringe benefit viene aumentato del 50%, anche per le auto elettriche.

Una ulteriore novità riguarda gli optional e gli allestimenti non inclusi nelle tabelle ACI e non acquistati direttamente dal dipendente: il loro valore comporta una maggiorazione forfetaria del 5% del fringe benefit, salvo riduzione per eventuali somme trattenute al dipendente.

Le nuove regole trovano applicazione dal periodo d’imposta 2026 e possono riguardare anche veicoli già concessi in uso promiscuo nel 2025, salvo i casi che rientrano nella disciplina transitoria (veicoli ordinati entro il 31 dicembre 2024 e assegnati nel 2025). Anche per questi ultimi, trascorsi cinque anni dalla prima immatricolazione, opererà l’aumento del 50%. È inoltre confermata la possibilità che le nuove regole operino anche in caso di riassegnazione del veicolo a un dipendente diverso dal primo utilizzatore.


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