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Baldi & Partners – Privacy e Cyber Sicurezza

  • 27 Maggio 2026

DIGITAL OMNIBUS: accordo tra Parlamento EU e Consiglio per rinviare l’applicazione della disciplina sull’intelligenza artificiale ad alto rischio.

La Commissione Europea ha pubblicato il progetto di linee guida provvisorie per aiutare imprese, istituzioni e sviluppatori a capire quando un sistema di IA deve essere considerato “ad alto rischio” ai sensi dell’Artificial Intelligence Act (AI Act).

Le linee guida, aperte a consultazione pubblica fino al 23 giugno 2026, forniscono criteri interpretativi e casi pratici per la classificazione dei sistemi IA come ad alto rischio.

Secondo il documento, un sistema IA può essere considerato ad alto rischio se:

  1. è integrato in un prodotto regolamentato che richiede valutazione di conformità per la sicurezza, oppure
  2. rientra in aree sensibili che possono compromettere salute, sicurezza o diritti fondamentali (per esempio sanità, lavoro, accesso a servizi essenziali, ordine pubblico).

Le linee guida includono una checklist per valutare:

  1. se il sistema è IA secondo la definizione normativa;
  2. quale sia lo scopo dichiarato e il contesto d’uso;
  3. l’applicabilità di regole specifiche negli Allegati dell’AI Act;
  4. eventuali criteri di non classificazione automatica come ad alto rischio.

Tra i principali aggiornamenti sulle scadenze per le PMI e le PA:

  • Le obbligazioni per i sistemi di IA ad alto rischio (allegato III) saranno applicabili dal 2dicembre2027. Ciò riguarda, ad esempio, IA in settori come biometria, istruzione, sanità, lavoro, infrastrutture critiche e servizi pubblici.
  • Per i sistemi di IA integrati in prodotti coperti da normative di sicurezza settoriale (allegato I) la nuova scadenza è il 2agosto2028.
  • Le regole di trasparenza sui contenuti generati da IA (es. watermarking) dovranno essere implementate entro 2dicembre2026.

La consultazione pubblica a cui sono sottoposte le linee guida è rivolta a fornitori di IA, utilizzatori, autorità di vigilanza, mondo accademico e pubblico.

L’approccio europeo continua quindi ad evolvere per raggiungere un sempre maggiore livello di certezza normativa per gli operatori del mercato.


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