Passa al contenuto principale

Baldi & Partners – Privacy e Cyber Sicurezza

  • 12 Maggio 2026

CON L’ESTATE IN ARRIVO ATTENZIONE A COME LE STRUTTURE RICETTIVE TRATTANO I NOSTRI DOCUMENTI D’IDENTITÀ E I NOSTRI DATI PERSONALI! NO ALLA CONSERVAZIONE DI COPIE.

La prassi diffusa di hotel, proprietari o gestori di case e di appartamenti per vacanze (cc.dd. “b&b”) di raccogliere, e soprattutto archiviare e conservare illimitatamente, l’immagine dei documenti di identità, mediante l’effettuazione di foto con dispositivi mobili oppure l’invio attraverso servizi di messagistica istantanea (ad es. “whatsapp”), ha dato luogo a numerosi episodi di violazione dei dati personali (data breach), con eventi che hanno talvolta comportato l’esfiltrazione di una rilevante quantità di dati relativi a copie di documenti d’identità degli ospiti di strutturegar ricettive.

Il garante ha quindi sottolineato che la prassi della conservazione dei dati non è corretta con tali modalità, e ha ricordato che l’obbligo legale previsto dall’art. 109 del TULPS attiene alla “COMUNICAZIONE” dei dati da parte dell’esercente all’Autorità di PS, senza che ciò comporti quindi anche la necessità della conservazione dei predetti dati presso la struttura ricettiva, in quanto la conservazione dei dati comunicati è effettuata, per un periodo pari a 5 anni, sui sistemi del Ministero dell’Interno. Le strutture ricettive devono conservare solo la ricevuta di trasmissione dei dati al Ministero per 5 anni, ma non le copie dei documenti d’identità.

Per approfondimenti: https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/10244289


resta aggiornato
in tempo reale

C.F. e P.I. 00734370356

© Baldi&Partners. All rights reserved.
Powered by AgM Srl.