Baldi & Partners News – Notiziario Settimanale
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20 Dicembre 2024
VALUTAZIONE DEL MERITO CREDITIZIO E VALIDITÀ DEL CONTRATTO DI FINANZIAMENTO: CONSEGUENZE RISARCITORIE IN CASO DI VIOLAZIONE DELLE REGOLE DI PRUDENZA
Il Tribunale di Padova, con il decreto del 30 luglio 2024, ha chiarito che la disciplina riguardante la valutazione del merito creditizio, pur mirando a tutelare interessi generali, non incide sulla validità del contratto di finanziamento. In particolare, la violazione delle regole di prudenza e diligenza da parte dell’ente finanziatore non comporta la nullità del contratto, ma può dar luogo solo a conseguenze risarcitorie, qualora ricorrano i presupposti. Nel caso in esame, un’impresa in fallimento contestava l’esclusione del credito dallo stato passivo, sostenendo la nullità del contratto di mutuo per mancata valutazione del merito creditizio, come previsto dall’art. 1418 c.c. Il Tribunale ha stabilito che la mancata verifica del merito creditizio non invalidava il contratto, poiché tale norma non interseca la struttura contrattuale, ma impone solo una condotta pre-contrattuale. La giurisprudenza di legittimità ha confermato che la violazione delle regole di valutazione del merito creditizio comporta conseguenze risarcitorie, non la nullità del contratto (Cass. Civ. n. 18610/2021). In conclusione, il Tribunale ha accolto l’opposizione e ordinato la modifica dello stato passivo, evidenziando la distinzione tra norme di comportamento e norme di validità.

