Dal 1° gennaio 2025 il tasso di interesse legale in Italia subirà una riduzione dal 2,5% al 2%, come stabilito dal Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze dello scorso 10 dicembre, che annualmente fissa l’adeguamento del tasso in base al rendimento medio annuo dei titoli di Stato di durata non superiore a dodici mesi e all’inflazione registrata nell’anno.
Sul piano fiscale, il predetto tasso sarà applicabile al ravvedimento operoso ex art.13 del DLgs. 472/97, in relazione al periodo 1° gennaio 2025 – data di effettuazione del versamento.
Per quanto riguarda le imposte indirette (registro, ipotecaria, catastale, successione e donazione), i coefficienti utilizzati per calcolare i valori patrimoniali relativi a rendite e diritti di usufrutto saranno adeguati al nuovo tasso.
Sul piano contributivo, il tasso aggiornato sarà applicabile al calcolo delle sanzioni per mancati o tardivi versamenti previdenziali dovuti a incertezze interpretative dovute a contrastanti orientamenti giurisprudenziali.