Baldi & Partners News – Notiziario Settimanale
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26 Luglio 2024
SOCIETA’ SEMPLICI: UTILIZZO DI UN BENE DA PARTE DEL SOCIO
Una recente sentenza della Cassazione (N. 17441 del 25 giugno 2024) affronta il tema dell’ inquadramento fiscale dell’ uso dei beni sociali da parte dei soci di società semplici.
La vicenda riguarda un accertamento emesso nei confronti di un socio a fronte dell’utilizzo a titolo gratuito un immobile di proprietà della società semplice, accertamento che ha attribuito al socio un reddito non dichiarato pari alla differenza tra il valore di mercato e il corrispettivo annuo per la concessione in godimento del bene al socio, in applicazione dell’art. 67, comm1, lett. h-ter del TUIR.
La Corte ha affermato che tale norma non è applicabile agli immobili di proprietà della società semplice, applicandosi la lettera h-ter) solo nei confronti di chi usa beni appartenenti a un soggetto che svolge attività d’impresa. Poiché alla società semplice è precluso l’esercizio di un’attività commerciale (art. 2249 c.c.) ed essa può conseguire, pertanto, esclusivamente redditi fondiari, di capitale o diversi, ai suoi soci non può mai applicarsi la lettera h-ter), che presuppone l’esercizio di un’attività d’impresa da parte del titolare del bene.
La classificazione dei redditi imponibili per categorie reddituali, il regime di trasparenza fiscale e, infine, la preclusione dell’attività commerciale per la società semplice, fanno sì che l’utilizzo privato di beni sociali non generi reddito imponibile in capo al socio utilizzatore.

