Baldi Prati & Partners News – Notiziario Settimanale
-
20 Settembre 2024
RIMBORSI SPESA INDEBITI: IL LICENZIAMENTO È ECCESSIVO IN ASSENZA DI DOLO
La Corte di Cassazione, con l’ordinanza del 23 agosto 2024, n. 23053, ha confermato l’illegittimità del licenziamento per sproporzione tra la sanzione e la condotta del lavoratore, che aveva presentato note spese errate senza dolo, ma per negligenza. La Corte ha chiarito l’applicazione dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, distinguendo tra la tutela reintegratoria e quella indennitaria. Nel caso specifico, la società aveva licenziato il dipendente per un rimborso indebito, causato dall’errata indicazione della cilindrata del veicolo nelle note spese. Tuttavia, non era stata fornita prova di un intento fraudolento, elemento cruciale per giustificare il licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo. Il contratto collettivo applicabile al rapporto di lavoro non prevedeva sanzioni conservative per tali violazioni, ma la Corte ha ritenuto sproporzionata la sanzione espulsiva poiché la condotta era colposa e non dolosa. In assenza di dolo, la Corte ha stabilito che al lavoratore spettava la tutela risarcitoria, confermando la sentenza di appello.
